

La
MINI è una di quelle macchine che diventa simbolo della classe di
veicoli a cui appartiene. Ciò che la rende ancora più speciale
è l’aver vinto il titolo di “European car of the Century” (Macchina
europea del secolo). Ripercorriamo insieme come questa vettura è
arrivata ad essere ciò che è oggi.
La Mini, nella sua categoria, è la macchina simbolo degli anni
Sessanta. Prodotta da BMC
(British Motor Corporation) a partire dal 1959, fu la prima
macchina a trazione posteriore. Questa soluzione salva spazio ha
influenzato tutti i produttori di automobile, tanto che l giorno
d’oggi la trazione posteriore è la scelta fatta dalla maggior arte
dei produttori. La nuova MINI venne presentata nel 2001 ed ha
sostituito il leggendario modello con modernizzazione del 21esimo
secolo.
il rivoluzionario design della Mini fu creato da Sir Alec Issigonis
(1906–1988)(Foto), considerato un genio
dell’industria dei trasporti. Era stata pensata come un veicolo
economico in risposta alla crisi petroli fica. Nel corso degli anni
di produzione fu costruita a Cowley in Gran Bretagna e poi in
Australia, Belgio, Cile, Italia, Portogallo, Sud Africa, Spagna,
Uruguay e Venezuela.
La prima Mini, chiamata Mk I ha avuto 3 importanti versioni: Mk II,
Clubman e Mk III. Le versioni più sportive furono la Mini Cooper e
la Cooper"S", che diventò una macchina da rally di successo.
Ha persino vinto il rally di Monte Carlo 3 volte.
La MINI è stata creata come risposta
alla crisi di Suz del 1956, quando la ridotta produzione di petrolio
costrinse la Gran Bretagna ad introdurre razionamenti sul petrolio.
Ovviamente la vendita di macchine di grosse dimensioni ed alti
consumi crollò facendo fiorire il mercato per le così dette “bubble
cars” (macchine bolla).
BMC realizzò che dovevano produrre le piccolo vetture velocemente.
Il compito di disegnare la Mini fu affidato a Issigonis, ch aveva
reputazione di avere grandi abilità nel progettare veicoli di
piccolo dimensioni. In collaborazione con una piccola squadra di
desiger, Issigonis produsse il primo prototipo in ottobre 1957. Il
nuovo veicolo usava un convenzionale motore di BMC a cilindri
e raffreddato ad acqua, ma aveva l'innovazione di un motore montato
trasversalmente con e lubrificato dall’olio, cambio a quattro
velocità posto in coppa, e con trazione anteriore.
Tutte le
piccole auto a trazione anteriore prodotte dagli anni Settanta in
poi hanno una simile struttra. Un’altra innovazione è il
posizionamento del radiatore sulla parte sinistra della macchia così
da mantenere la ventola del motore, ma con rotazione inversa così da
soffiare aria nell’area sottostante l’alettone anteriore, una zona
naturalmente a bassa pressione. Qeusta fece risparmiare molta
lunghezza al veicolo, con lo svantaggio di portare al radiatore aria
scaldata dal assaggio sul motore.
Le finestre scorrevoli permisero di creare spazio per depositare
oggetti nello spazio solitamente riservato al meccanismo per i vetri
a manovella. Si racconta che Issigonis abbia creato una tasca
delle dimensioni adatte adospitare una bottiglia di gn dellla sua
marca preferita.
Tutti
gli intelligenti accorgimenti e novità tecniche portò alla creazione
di una macchina di minime dimensioni con Massimo spazio per bagagli
e passeggeri.
Altri miglioramenti includono il montaggio del carburatore dietro il
motore, Questo accorgimento permette di inserire un
addizionale riduttore tra il motor e la trasmissione riducendo il
avoro del cambio e prevenendone il logoramento. Il motore
aveva 51,7 cui e offriva un’eccellente velocità massima per questo
tipo di macchina, pari a 72mph.
Anche se il design della mini è stato pensato per una macchina
utilitaria, il modello classico divenne così iconico che il gruppo
Rover, eredi di BMC, ne hanno registrato il marchio all’iizio degli
anni novanta.